Cherasco

Cherasco è una città medioevale adagiata su uno sperone prospiciente la Langa e le Alpi, cinta da un bastione a stella, costruito secondo una pianta a scacchiera, attraversata da vie perpendicolari aperte sul verde circostante.

La storia volle qui ripetutamente affermare il proprio diritto a scompigliare la vita degli uomini. Sette paci furono firmate entro le mura imprendibili: cinque fra i rissosi Comuni del ‘300: quella famosissima del 1631, che pose fine alla guerra europea di “Casale”; e l’armistizio imposto da Bonaparte al Regno di Sardegna nel 1796.

Sostarono in città: Luchino Visconti, Lionello duca di Clarance, Carlo V, Mazarino, Vittozzi, Bonaparte, Mommsen, Bontempelli e tutti i Duchi, Principi e Re di Casa Savoia, oltre ad esponenti insigni dell’arte non solo piemontese che vi concepirono i loro capolavori.

Cherasco è ormai considerata da tutti la capitale italiana dell’elicicoltura e delle lumache. E’ infatti il punto di riferimento tecnico, informativo, commerciale e gastronomico di questo pregiato mollusco di terra.

La città da oltre trent’anni ospita l’Istituto Internazionale di Elicicoltura, dove ha trovato collocazione anche la sede dell’Associazione Nazionale Elicicoltori, l’organizzazione dei produttori italiani, riconosciuta dall’A.I.A.

Il fatto che a Cherasco si siano sviluppati i sistemi di allevamento a ciclo naturale completo e siano state condotte le ricerche per selezionare le migliori tecniche di gestione degli impianti elicicoli, oltre alla produzione della migliore letteratura di settore, ha contribuito alla diffusione della cultura gastronomica della chiocciola.

Tutti gli anni, nel mese di settembre, si tiene la più importante manifestazione nell’ambito dell’elicicoltura in Italia: l’Incontro Internazionale di Elicicoltura e il Festival della Chiocciola in cucina. Per questa occasione tutto il paese all’interno delle prestigiose mura diventa teatro di molteplici eventi.

Oltre alla gastronomia, ospitata all’interno di un grandissimo stand che riesce a servire fino a 4500 persone sedute nell’arco di 4 giorni, la ricorrenza viene celebrata attraverso mostre d’arte ispirate alla chiocciola, momenti musicali, incontri tecnici, appuntamenti teatrali, laboratori didattici per bambini, scuole di cucina e di abbinamento tra vino, birra artigianale e chiocciole.